Sono stata poco presente ultimamente, ma sono successe un milione di cose che mi lasciano da pensare.. ho avuto dei mesi difficili, sono stata impegnata e molto spesso preoccupata, le cose con lui andavano da dio e quando finalmente tutto sembrava essere tornato al suo posto la situazione è precipitata di nuovo.. ero convinta sarebbe andato tutto bene stavolta, e quando meno me lo aspettavo il passato è tornato a bussare alla mia porta distruggendo ciò che stavo cercando di ricostruire.. avevo tirato su un muro con chiunque sembrasse non capirmi o sembrasse non essere particolarmente interessato a me e così facendo mi sono sempre più chiusa in me stessa, essendo l'unica a capire ciò che provassi in quel momento. Mi sono ritrovata sola quando lui se ne stava andando, sola in mezzo ad un mare di gente, e mentre aspettavo che tornasse mi chiedevo cosa ci avesse spinto a cambiare così, cosa fosse il fulcro di tutto questo.. e dopo l'ho trovato, ho capito che l'unico vero artefice di tutte queste litigate di tutte queste urla e questi allontanamenti ero io, solo e solamente io. Ho passato delle giornate intere a piangere, e ora non so più cosa fare per rimediare..
“If someone is here save me, please.. I want to die…”
Forse ero io che incominciavo a diventare paranoica, però passare questi giorni con lui mi aveva fatto capire che ero molto più legata a lui di quanto pensassi, siccome non avevo nemmeno più bisogno dei miei spazi e la mia privacy aveva cessato di essere esattamente cinque giorni fa. Ero spaventata inizialmente da questi giorni, continuavo a chiedermi se li avremmo superati e se avrei gettato l'ancora prima di quanto pensassi, mentre invece era accaduto esattamente l'opposto; d'un tratto mi ero resa conto che il mio posto era lì con lui e che in quel momento non avrei voluto trovarmi in altro posto se non tra le sue braccia.. I miei dubbi e le mie insicurezze erano diminuiti e stavo convivendo con questi anche se a fatica, solo una piccola distrazione e queste avrebbero preso il sopravvento su di me. Mi spaventava l'idea di tornare alla vita normale in cui lui era lontano, perché per cinque giorni lo avevo avuto con me e non avrei potuto chiedere di meglio, se non che venisse ad abitare qui e che potessi vederlo tutti i giorni..Iniziavo ad essere distrutta e sempre più stanca di questa situazione ad ogni battito di ciglia.. avevo passato tutto il resto della notte dopo le 3 a cercare un metodo per alleviare questo dolore, anche se era stato un gesto inutile perché più ci pensavo e più era peggio dato che mi incasinavo ancora di più..ero in un bivio tra la sofferenza maligna e la sofferenza che forse almeno ad uno dei due avrebbe permesso di tornare ad essere felice più avanti.. Forse lui non si meritava ciò che gli stavo facendo passare, e io di certo non mi merito una persona come lui.. Cosa fare quando devi scegliere tra sofferenza di entrambi per una quantità di tempo prolungata oppure una sofferenza prolungata ma che prima o poi finirà?.. Ti sto aspettando amore, torna qui.
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